BACK FROM NAIROBI… LOOKING TO THE NEXT COMPETITION…

English version at the bottom

Premettendo che il video della trasferta di Nairobi è ancora in cantiere, ma arriverà a breve su tutti gli schermi…intanto durante le vacanze natalizie la “Hockey Tanzania Production” ha sfornato un altro gioiellino di video, ormai ci abbiamo preso gusto!
Questa volta, si tratta di un video sugli allenamenti che abbiamo ripreso dopo la trasferta di Nairobi. Già, perchè siccome non ci è bastato Nairobi, e anzi ci è piaciuto un sacco, abbiamo deciso che non si finisce tutto qui, e si chiudono porte e porticine e si va di nuovo tutti a casa, come prima. No. Ci proviamo ad andare avanti, tra mille, o forse di più difficoltà. Cerchiamo di elencarne qualcuna ad esempio: la mancanza di un campo, non dico decente, ma che si possa chiamare campo da hockey e non campo di patate; il poco interesse, per non dire altro, da parte di autorità locali, compagnie, aziende etc.. a sostenere uno sport che non sia il calcio; la lentezza, a volte snervante, della burocrazia (non sempre dovuta alla mole di lavoro); la mancanza di risorse umane (siamo in pochi a fare tutto il lavoro: allenare, raccogliere i fondi, organizzare le trasferte, fare una programmazione, prendere in contatti con le autorità locali e internazionali etc, comunicazione con i giornali, a anche fisioterapista e medico!)
Pochi giorni fa, dal 16 al 18 dicembre, c’è stato un convegno a Dar es Salaam, dal titolo: “International Women Sport Leaders Forum” che dal titolo non si capisce molto, però in sostanza si è parlato di sport come strumento di emancipazione femminile. Ora, il MInistero dello Sport, ha invitato un tot di gente a parlare, da tutta l’Africa. Roba grossa, c’era tanta gente importante, anche da altri paesi europei, fino dalla Svezia sono venuti. A rappresentanza di organizzazioni non governative, associazioni sportive etc… di un sacco di sport. Ora, non è che a nessuno è venuto in mente l’hockey su prato. Non sia mai. Però a volte il destino ci mette lo zampino. Un giorno, passando “per caso” al ministero dello sport al ritorno da Nairobi, insomma in realtà c’ero andata per rompere un pò le scatole e sollecitare i piani alti. Insomma, fatto sta che incontro Juliana, l’assistente del ministro dello sport, mi presento, e inizio a raccontare la nostra storia. A fine incontro, mi invita a parlare al convegno in questione, che si doveva svolgere dopo circa una settimana.
Al convegno ho parlato, ho raccontato la storia, cercando di metterla un pò sul ridere. Gente sorpresa quando ho fatto vedere le foto del campo dove ci alleniamo, della nostra palestra, del nostro spogliatoio. A fine presentazione, tutti hanno applaudito e hanno fatto i complimenti per il lavoro fatto. Già, ok. Ma adesso? Alla presentazione c’erano tutti i grandi capi, dal ministero, al National Sport Council, al Comitato Olimpico. Tutti. Il giorno dopo, eravamo di nuovo sul campo ad allenarci, cambiamenti non ce ne sono stati per adesso. Un sacco di belle parole, complimenti etc..ma con i complimenti non ci pago la trasferta ad andare a Kampala a metà gennaio per giocare l’Africa Championship for clubs, non ci pago i bastoni per iniziare i programmi nelle scuole, non ci pago nemmeno il trasporto alle giocatrici per venire ad allenarsi o per andare a insegnare hockey nelle scuole. E allora che fai? ti inventi di tutto. Pure i calendari, per fare pubblicità e raccogliere un pò di soldi.  Con l’obiettivo di costruire nel frattempo un sistema che possa stare in piedi e andare avanti da solo, senza il bisogno che ci sia qualcuno dall’esterno per farlo andare avanti.
Comunque, noi da qui non si molla e ci proviamo di nuovo ad andare avanti, a non chiudere le porte dopo Nairobi, a dire “ok è stato bello, adesso però ognuno ritorna alle proprie faccende”. E c’è speranza che aiuto dalle istituzioni e organizzazioni arrivi.

Comunque, godetevi questo video, scusate la grafica che sarà abbastanza scadente, è perchè l’ho fatto io, che con il computer c’è sempre questo rapporto di incomprensione reciproca, chissà come mai… 🙂

alla prossima
Vale

ENGLISH VERSION

Let me start by saying that the video from our tournament in Nairobi is still a work in progress but it will be ready soon… in the meantime during Christmas holidays our “Tanzania Hockey Production” realized another piece of jewelry.. We’re having sooo much fun!

It’s a video about practices we made after coming back from Nairobi. You know, going to Nairobi wasn’t enough, we loved it, and we decided it won’t be the end of everything, no closing doors and everybody going home, like in the past.. We’ll try to make some step forward, dealing with everyday adversities and different challenges like it has always been; let’s name some of them: the lack of a playing field, I won’t say a decent pitch, but at least something you could call a playing ground and not a potatoes field; lack of interest from local authorities, companies, etc, to support a sport that doesn’t’ go by the name of “football/soccer”; the slow bureaucracy.. (not always due to the “amount” of work to do); lack of human resources (we are few people doing all the work).

Few days ago, from the 16th to the 18th of December, there was a convention in Dar es Salaam entitled: “International Women Sport Leaders Forum”, basically dealing with sport as an instrument for women empowerment. Now, the Sport Ministry invited a lot of peoples to speak, from all over Africa, quite a big deal, also with people from Europe, they came even from Sweden, to represent non-governmental organizations, sport associations, etc.. from many sports; of course no one even thought about hockey.. but you know, sometimes destiny knows better 🙂 One day I was “accidentally” walking by Sport Ministry offices after returning from Nairobi.. well, actually I was there to knock some doors… I met Juliana, Sport Minister Assistant, I introduced myself and told her our story. After that short meeting she invited me to speak to the convention, due to be held the following week. I had my speech at the convention, trying to take it easy.. people was amazed when I showed pictures of our training “pitch”, our “gym” and our “looker room”.. Everybody clapped with sincere enthusiasm. So now? Lots of personalities were in attendance, the Ministry, the National Sport Council, the Olympic Committee. Everybody. Next day we went back at practice field, no changes so far.. lots of nice words, praise, etc.. Unfortunately that won’t be enough to go to Kampala by mid-january to play in the Africa Championship for clubs. That won’t pay the hockey sticks to start an hockey development program in schools, that won’t pay transportation for players or to go teach hockey in the schools. So what do you do? You try to make it work and you keep being creative, even printing and selling calendars.

Anyway, we’re far away from quitting, from shutting everything down after Nairobi and saying just “Well, it was fun..but now everybody can go back to his business” and there is hope that the help from institutions and organization will come.

Enjoy this video, I know it’s not that good, it’s because I made it,  my relationship with IT doesn’t get along that easily 🙂

Bye!

Vale

A NATALE “BABA CHRISTMASI” PORTA A TUTTI IN REGALO UN CALENDARIO 2014 DELL’HOCKEY TANZANIA!

ENGLISH VERSION AT THE BOTTOM

Il Natale è alle porte, in Europa fa freddissimo, e qui si schiatta di caldo. Qua in Tanzania Babbo Natale, chiamato “BABA CHRISTMASI” non arriva con le renne, ma su un bajaji (motoretta a tre ruote tipo ape, rigorosamente scassata mi raccomando)… non veste una casacca di pelliccia rossa, ma infradito e canottiera…quando arriva a portare i regali gli piace trovare un bel piatto di ugali (polenta) e fagioli..non il solito latte e biscotti… Beh, punti di vista, e di vita, differenti… 
Ma veniamo alle mazze … è passato quasi un mese dal ritorno dall’Africa Cup of Nation di Nairobi. Al di là dei risultati, che si sanno, la trasferta è stata un vero successo. Abbiamo avuto la possibilità di conoscere e giocare con squadre di altri paesi come il Kenya, il Sud Africa e il Ghana… dove si gioca a hockey nelle scuole, c’è un’organizzazione a livello nazionale e il il livello di gioco è nettamente superiore. Abbiamo conosciuto il presidente della Federazione Internazionale, Leandro Negre, e il presidente della Federazione Africana; che ci hanno fatto i complimenti per esser riusciti a partecipare e hanno promesso di aiutare lo sviluppo dell’hockey in Tanzania.
Nairobi, quindi, non è stata la fine di un percorso, ma ha segnato l’inizio di una sfida, forse ancora più grande e complessa, che è quella di far conoscere l’hockey ad un paese, iniziare programmi di hockey nelle scuole, raccogliere l’interesse di bambini e giovani e unire l’hockey con altri sport in un programma specifico per persone socialmente emarginate. Allo stesso tempo, continuare ad allenarsi e a giocare con la squadra femminile. Ed è per questo che già il prossimo obiettivo è partecipare all’Africa Championship for clubs, che si terrà a Kampala, Uganda, a metà gennaio. Essendo un campionato di squadre di club, andremo come squadra di Dar es Salaam questa volta, e non come nazionale tanzaniana. Il che cambia a livello di forma ma non di contenuto, perché la squadra è la stessa.. solo con una giocatrice in più, che ha il colore della pelle un po’ sbiadito e parla uno swahili strano… 😀 Gli allenamenti quindi sono iniziati di nuovo già da due settimane, solito appuntamento alle 6 del mattino al nostro meraviglioso campo… di patate!
Dunque, la storia dell’hockey in Tanzania non finisce qui, ma continua! Ci sono molte cose da fare, molte idee che possono diventare realtà e molti sogni da realizzare. Così come è stato per Nairobi. Ma, come sempre, per realizzare i sogni, servono le azioni concrete, cercare tutte le strade possibili per raggiungere l’obiettivo.
Fino ad adesso quello che abbiamo fatto è stato reso possibile dall’aiuto di tanti amici, vecchi e nuovi, che ci hanno accompagnato in questa avventura. Il cammino continua, ed è proprio pensando al futuro che è venuta in mente l’idea di realizzare un calendario che racconti la nostra esperienza passata, ma che proietti al domani.
Il calendario dell’Hockey Tanzania 2014 è stato stampato in Italia e grazie al contributo di amici, hockeysti e non, verrà distribuito in diversi “punti vendita” d’Italia: Torino, Bra, Roma, Brescia, Catania, Messina e Cagliari. Il costo di ogni calendario cartaceo è di 10 euri.
Per fare le prenotazioni, potete scrivere o sulla pagina di facebook Run to Kenya, oppure mandare un’email a hockeytanzania@gmail.com oppure a valentina.quaranta@gmail.com
Per chi ama la tecnologia o è un ambientalista sfegatato, si può comprare anche una versione digitale del calendario online a 5 euri, sul blog hockeytanzania.com
VEDI E COMPRA IL CALENDARIO ONLINE:

https://hockeytanzania.wordpress.com/calendar-2014/

Il ricavato della vendita ci servirà nel breve periodo ad organizzare la trasferta in Uganda con la squadra femminile, e contribuirà nella realizzazione del progetto delle scuole, in cui si punta a introdurre l’hockey in alcune scuole di Dar es Salaam a partire dal 2014. A fianco di questo progetto, sta nascendo l’idea di unire l’hockey assieme ad altri sport in un programma integrato di educazione e inclusione sociale per persone, specialmente giovani, socialmente vulnerabili.
Il blog è in fase di “ trucco e parrucco”, a breve sarà disponibile nella versione aggiornata con il progetto specifico per il 2014, con anche nuovi video e foto.
Nel frattempo, nella lista dei regali di questo Natale, non potete non aggiungere almeno un calendario dell’Hockey Tanzania 2014!!! Affrettatevi perché sta andando a ruba!!!
Intanto noi da qui vi auguriamo un Buon Natale dai 40 gradi di Dar!
Un abbraccio a tutti
Vale

ENGLISH VERSION:

THIS CHRISTMAS THE GIFT FROM “BABA CHRISTMASI” WILL BE THE 2014 CALENDAR OF HOCKEY TANZANIA!

Christmas is about to come, in Europe is very cold, here is hell hot! Here in Tanzania, Santa Claus, called “BABA CHRISTMASI” doesn’t come with his reindeers, but on a bajaji (three-wheeled scooter, obviously smashed up!)…doesn’t wear the typical red coat but flip flop and singlet…when he comes to bring gifts he likes to be welcomed with a nice ugali (like the Italian polenta) dish with beens…not the common breakfast…Well, different points of view and different life styles. 
But going back to the hockeysticks… almost one month after the Africa Cup of Nations of Nairobi. Besides the well-known results the overall experience was successful. We had a chance to get to know other teams, to find out the standards of other countries like Kenya, South Africa and Ghana where field hockey is played in schools and it’s managed by the government at a national level. We met the president of the International Federation, Leandro Negre, and the president of the African Federation, that congratulated us for being able to participate and promised to help developing hockey in Tanzania. So, Nairobi was not the end of our journey, it actually started a new challenge, maybe bigger and more complex, which is to spread hockey in the whole country, to initiate hockey programs in schools, involve young and children, and unite hockey with other sports in a specific program for people socially emarginated. At the same time continue and train with the female team. This is why the next step is to join the Africa Championship for clubs, that will be in Kampala, Uganda, in mid-January. Since it’s a championship for clubs, we’ll go as a Dar es Salaam team this time, not as a Tanzania national team. This changes things a little formally but not practically, the team is the same.. just with another player, who has the skin color a little bit clearer and that speaks a strange Swahili… 😀
So the trainings started again since two weeks ago, same place same time: 6am at our beautiful sand and stones pitch.
So, the story of field hockey in Tanzania didn’t finish yet, it is actually continuing! Many things need to be done, many ideas and many dreams that can become true. Similarly to how it’s been for the Nairobi experience. To make dreams come true, concrete actions need to be taken, and all possible routes to achieve the goal needs to be eveluated.
Until now what we have done was possible thanks to many new and old friends, that accompanied us in this adventure. The journey continues, and it’s thinking of the future that the idea of a calendar came up. A calendar that tells our story and that is projecting us into the future.
The calendar of Hockey Tanzania 2014 has been printed in Italy and thanks to friends, hockey players and non-hockey players will be distributed in several selling points: Torino, Bra, Roma, Brescia, Catania, Messina and Cagliari. The price of the printed calendar is 10€.
To book your calendars you can write on the Run to Kenya facebook page or send an email to hockeytanzania@gmail.com or to valentina.quaranta@gmail.com.
Technology lovers or environmentalist can buy a digital version of it online for 5 € on the blog:

HAVE A LOOK AND BUY THE CALENDAR ONLINE:

https://hockeytanzania.wordpress.com/calendar-2014/

We need the income of the sellings as soon as possible for organizing the transfer and accomodation in Uganda for the female team. Also, the income will be used for carrying out the project of spreading hockey starting from schools in Dar es Salaam in the year of 2014. We are coming up with idea of combining hockey with other sports for an integrated program of education and social inclusion for youth and socially vulnerable people.
The blog is in mainteinance and soon there will be an updated version with the specific project for 2014 with new videos and photos.
So in the list of gifts for this Christmas you should add at least one calendar of Hockey Tanzania 2014!!! Hurry up, few left!!!
In the meantime we wish you a Merry Christmas from the 40 degrees of Dar!
Big hug!
Vale